BraceAnime fiammeggianti attonite
Squarciato il velo della cecità
A mezzo cielo in vuoto
Denso d'inganno figurativo
Tra ciò che hanno distrutto
E ciò che non gli toccherà
Appare la bellezza mai assillante né oziosa
E ti vengo a cercareE ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.
Questo sentimento popolare
nasce da meccaniche divine
un rapimento mistico e sensuale
mi imprigiona a te.
Forma e sostanzaConosco le abitudini so i prezzi
E non voglio comperare né essere comprato
Attratto fortemente attratto
Civilizzato sì civilizzato
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Comodo ma come dire poca soddisfazione
Soddisfazione Signore
Fuochi nella notteParlano piano al sole le ombre
Stanche di rumorose rabbie e infinite menzogne
Lunghe di sterminati fili in lunga fila
Sorde ai tonfi di corpi che vengono abbattuti
Tra poco arrossa il cielo della sera
Sospeso tra azzurri spazi gelidi e lande desolate
Quietami i pensieri e le mani in questa veglia pacificami il cuore
In viaggioGirano i Sufi in tondo nello spazio
Nel tempo
Salgono i verticali i monaci in clausura
Immobili
Viaggiano l'alto il basso senza abbellimenti
Cadono di vertigine...
Cadono di vertigine...
Strisciano verso il ritmo i tarantolati
Memorie di una testa tagliataChi è che sa di che siamo capaci tutti
Vanificato il limite oramai
Vanificato il limite
Si avvicina l'inverno
Soffice crepitìo sulla terra
Pomeriggio dolce assolato terso
Sotto un cielo slavo del Sud
Noi non ci saremoVedremo soltanto una sfera di fuoco
Più grande del sole più vasta del mondo
Nemmeno un grido risuonerà
Catene di monti coperte di neve
Saranno confine a foreste di abeti
Mai mano d'uomo le toccherà
E solo il silenzio come un sudario si stenderà
Sogni e sintomiDel bisogno d'essere scaldato
D'essere nutrito
Del bisogno nostro di essere
Consolati
Frutto di un'innocenza remota
Imbastardita
Stretta di carne accattivante
Frutto di un'innocenza remota